Milano, 19 feb. (askanews) – Fulminacci è pronto a salire sul palco dell’Ariston per la 76 edizione del Festival di Sanremo con il brano “Stupida sfortuna”. Un ritorno dopo il debutto sul palco nel 2021 con “Santa Marinella”. “I ricordi che ho legati a Sanremo sono legati anche alla pandemia quindi è un momento molto buio per tutti noi esseri umani in realtà. Poi ci sono tornato come ospite di Gazzelle e lì ho capito che può essere anche un luogo di divertimento e di bagno di folla e ora lo abbraccerò nella sua interezza in questi termini. Chiaramente per quanto riguarda la mia prima esperienza a Sanremo ho tantissimi ricordi positivi perché era una prima volta e quindi era una prima volta in un contesto così importante per tutta l’Italia. Non c’era il pubblico però le interviste erano fatte, diciamo, su su zoom, Skype, insomma era un po’ più fredda l’atmosfera. Stavolta c’era il pubblico in sale, quindi non vedo l’ora di vederlo e di avere dei feedback veri e propri in carne e ossa”.
Cantautore tra i più originali e riconoscibili della scena italiana, Fulminacci si è affermato rapidamente come una delle penne più personali del cantautorato contemporaneo. E a Sanremo porta un brano autobiografico: “Stupida sfortuna è un brano che parla di me, di quello che mi è successo nella vita e riflette sugli errori che ho fatto, cerca di capire dove posso stare più attento in futuro ed è nato con Golden Years, che è anche il produttore del brano, il produttore di praticamente tutte le canzoni del mio disco. È nato in studio con grande naturalezza e è un pezzo molto onesto che racconta esattamente quello che sono e quello che vissuto nell’ultimo anno della mia vita”.











