ANTERSELVA (BOLZANO) - Nessuna azzurra nasconde la delusione per il risultato della staffetta femminile del biathlon, gara dalla quale ci si attendeva una medaglia o perlomeno di lottare fino in fondo per ottenerla. Invece, di fatto, la 4x6 km di Anterselva è durata tre poligoni. Dopo il lancio di Hannah Auchentaller, che si era difesa bene, Dorothea Wierer nella prima serie a terra commetteva quattro errori, che significa un giro di penalità, oltre al tempo perso nelle ricariche.
L'atleta di casa, alla penultima gara in carriera, in piedi sbagliava altre due volte e poi faceva una gran fatica sugli sci nel giro finale, dando il cambio a Michela Carrara in quattordicesima posizione a oltre 1' dalla vetta. Anche la valdostana doveva compiere un giro supplementare, che sommato a un passo non certo dei migliori, la portava a lanciare Lisa Vittozzi con un distacco di quasi 3' dalla Francia, che nel frattempo con Bened, Jeanmonnot, Michelon e Simon, volava verso la prevista vittoria. La sappadina, alla prima gara da campionessa olimpica, ha quindi sostanzialmente effettuato un allenamento in vista della mass start di sabato, non spendendo energie e, come sempre, rilasciando i colpi al poligono con grande velocità (la serie a terra, perfetta, è stata chiusa in 18"5, tempo strepitoso). Al traguardo la Francia precede di 51" la Svezia, di 1'07" la Norvegia e di 1'29" la Germania. In sostanza, tra le candidate alla medaglia, la sola a steccare completamente è stata proprio l'Italia, giunta undicesima a 3'54".













