ANTERSELVA (BOLZANO) - Il biathlon doveva essere una macchina da medaglie per l'Italia, guardando ai risultati ottenuti in stagione in Coppa del Mondo. Invece finora l’unico podio è stato quello conquistato nella prima gara di Anterselva, ovvero la staffetta mista d'argento di domenica scorsa. A metà settimana si sono svolte le prove lunghe (il format individuale) e tra venerdì e ieri le sprint, che non hanno visto gli azzurri salire sul podio. Le lacrime alla fine della 10 km maschile di Tommaso Giacomel, chiusa al ventiduesimo posto, hanno colpito, perché hanno confermato quali fossero le aspettative, sue e di tutti, nei Giochi di casa.

Ieri nella 7.5 km femminile è arrivato il miglior risultato per l'Italia in una prova singola, il quinto posto di Lisa Vittozzi, con il quarto lontano solo sei decimi. La trentunenne di Sappada è stata come sempre veloce al tiro (anche se non da record, come in altre occasioni), centrando tutti i poligoni. Una situazione che per una Vittozzi al top significa podio sicuro, invece in questa circostanza ha fatto fatica sugli sci, come dimostra il diciottesimo tempo, lontana 56" dalla norvegese Maren Kirkeeide, che al poligono ci mette molto per sparare i colpi, ma poi nel fondo vola, tanto da andare a conquistare la vittoria con una gran rimonta finale su Oceane Michelon, la meno quotata tra le quattro francesi in gara, seconda a 3"8, con l'altra transalpina Lou Jeanmonnot terza a 23"7 nonostante un errore, senza il quale se la sarebbe giocata con Kirkeeide per l'oro. Lisa ha chiuso a 40"6 dalla vetta, quindi a 13" dalla zona medaglia, perciò oggi nell'inseguimento sulla distanza dei 10 km, con quattro serie al poligono (venti i bersagli da coprire), ha la possibilità di riprovare l'assalto al primo podio individuale olimpico della carriera, anche perché molte delle favorite della vigilia (le sorelle svedesi Oeberg, la francese Simon, la svedese Magnusson) partiranno piuttosto dietro.