«È stato bello riassaporare il clima della competizione, sappiamo che c'è ancora tanto da lavorare» aveva detto venerdì sera 8 agosto Lisa Vittozzi, dopo il secondo posto nella sprint. E ieri sera, 9 agosto, a sole 24 ore di distanza da un ritorno alle competizioni atteso dall'intero ambiente degli sport invernali azzurri, la sappadina ha saputo fare anche meglio. Tornando alla vittoria.

Una vera e propria escalation. La nona posizione nella gara di tiro che aveva aperto il programma del biathlon del Blinkfestivalen - evento che a Sandnes, in Norvegia, apre di fatto i confronti internazionali della stagione che porterà alle Olimpiadi invernali - era stato un piccolo segnale. Il secondo posto nella sprint un grande segnale. Nella mass start di ieri è sembrato di sentire un urlo. «Sono tornata». Tornata dove le compete, lei che era uscita dalla stagione 2023-2024 da dominatrice (della Coppa del Mondo e dei Mondiali), prima di saltare l'intera annata agonistica 2024-2025 per i problemi alla schiena emersi poco meno di un anno fa.

Il programma di Sandnes si concludeva con una mass start, al via 14 atlete, le migliori, quelle passate attraverso quarti e semifinali. Due fasi preliminari concluse entrambe da primattrice. Poi il momento decisivo, in cui Vittozzi dimostra una precisione e un ritmo senza pari. Tre poligoni senza errori, le avversarie lasciate a 30 secondi. A questo punto, forse stanca, forse rilassata, Lisa commette 3 errori, sporcando un po' le sue percentuali fino a quel punto semplicemente perfette. Ma sugli skiroll le gambe vanno che è un piacere e la vittoria non può sfuggire a una Vittozzi che non si sa nemmeno dire che stupisca, o forse no. È cioè normale che una così lunga assenza dalle competizioni venga assorbita in modo così naturale, come se (quasi) nulla fosse successo negli ultimi 12 mesi? Comunque sia, sono 11 i secondi che separano Lisa dalla seconda classificata, quella Jeanmonnot che venerdì aveva battuto la sappadina in volata.