Nel fine settimana che ha reso felice Sappada per il ritorno in gara di Lisa Vittozzi e la grande prestazione con la quale ha trascinato l'Italia al secondo posto (alle spalle della Francia) nella staffetta femminile della Coppa del Mondo di biathlon, anche 25 km più a ovest ci sono stati sorrisi grazie a un'altra esponente dell'Arma, ovvero Iris De Martin. Venerdì la 24enne di Padola, alla seconda partecipazione in carriera a una tappa del massimo circuito dello sci di fondo, è giunta ventinovesima nella 10 km a tecnica classica di Ruka, in Finlandia, che ha aperto la stagione. La comeliana, seconda delle azzurre, si è tolta una grande soddisfazione, risultando la migliore tra le Under 23. Non un risultato banale, perché nell'ambito della Coppa del Mondo c'è una graduatoria specifica dedicata a questa categoria e di conseguenza Iris si era meritata il pettorale verde di leader, che ha indossato ieri nella sprint, sempre a tecnica classica. «Il piazzamento mi ha reso molto felice e ancora di più le sensazioni che ho provato - aveva raccontato De Martin al termine della 10 km -. Negli ultimi mesi ritengo di essere migliorata molto sul piano tecnico, evidentemente il lavoro svolto comincia a dare i suoi frutti e ciò mi rende fiduciosa. Mi auguro di continuare così». Ieri Iris non è riuscita a qualificarsi per le batterie dei quarti di finale, piazzandosi al 57° posto e quindi non ottenendo punti. «Ho risentito dello sforzo del giorno precedente - ammette -. Solitamente il week-end di gare si apre con le sprint, questa volta l'apertura è stata riservata alle distance e probabilmente questa cosa l'ho patita più del previsto. Ci riproverò a Trondheim venerdì prossimo. In ogni caso qui in Finlandia ho capito che sono sulla strada giusta per diventare un'atleta polivalente».