VAL DI FIEMME (TRENTO) - Dopo il bronzo della staffetta, l'Italia dello sci di fondo celebra un'altra bella giornata grazie a due dei protagonisti della gara di domenica scorsa, Elia Barp e Federico Pellegrino, capaci di ottenere il terzo posto anche nella team sprint. È la conferma di un movimento che, proprio nell'edizione di casa, ritrova la via del podio multiplo, un traguardo che mancava dalle storiche Olimpiadi di Torino 2006.

La cronaca della gara della Val di Fiemme racconta di un'ottima gestione della coppia che rappresenta due generazioni su un tracciato reso insidioso da una neve complessa, capace di tradire al minimo errore in curva. La prima parte della competizione è scivolata via seguendo un copione di attesa, con la Norvegia dei fenomeni a dettare un ritmo controllato ma logorante. In questo contesto di costante tensione, il binomio azzurro ha saputo muoversi con la precisione di un orologiaio. Barp, bellunese di Falcade, ha sciato con una maturità sorprendente, evitando i contatti e i rischi che un gruppo così serrato comporta.

Lo stesso Elia ha poi commentato con entusiasmo la sua prestazione: «Abbiamo sempre pensato di potercela fare, eravamo tra i più forti e i più adatti a questa gara. Ho vissuto una gran giornata sugli sci, riuscivo a fare quello che volevo dando sempre il cambio a Pellegrino in modo tranquillo, lontano dai contatti». Mentre davanti la Norvegia di Einar Hedegart e dell'inarrivabile Johannes Klaebo (giunto al quinto oro su altrettante gare) e gli Stati Uniti di Ogden e Schumacher prendevano il largo, la lotta per il terzo gradino del podio si è accesa nel finale.