TRICHIANA (BELLUNO) - Eccolo l'acuto che fa sognare. Elia Barp, assieme a Federico Pellegrino, conquista un gran secondo posto nella team sprint a tecnica libera di Coppa del Mondo di Davos (Svizzera), ponendo un'autorevole candidatura a essere protagonisti anche nella competizione della Val di Fiemme che assegnerà le medaglie olimpiche a febbraio 2026.

Più volte abbiamo sottolineato che la gara a coppie sarà una carta molto importante che l'Italia potrà giocare ai Giochi e ieri si è avuta una conferma non banale. Perché Federico Pellegrino è sempre un fenomeno nelle gare veloci e Barp un degnissimo compagno di squadra, come del resto aveva dimostrato anche in altre occasioni.

Ieri, oltretutto, il trichianese ha dovuto effettuare uno sforzo doppio, essendo caduto dopo 500 metri del primo giro. Rialzarsi e riprendere il ritmo della sciata è tutt'altro che semplice in una prova veloce, ma Elia è stato bravo a tornare sotto, dimostrando di esserci sia di testa sia di gambe, perché in queste situazioni è facile farsi prendere dalla frenesia e andare fuori giri. Al primo cambio il finanziere era 15° e ultimo, ma a 2"8 dalla vetta, quindi di fatto assieme agli altri. Tutto regolare nei 3 successivi giri, in attesa degli ultimi 2, quelli decisivi. Infatti davanti il ritmo si alza, Elia perde qualche metro sulla salita ma comunque si presenta all'ultimo cambio in sesta posizione, a soli 2"8 dalla leader Norvegia. Negli ultimi 1.200 metri Pellegrino dimostra tutta la sua esperienza e classe, infilandosi nei pertugi giusti e presentandosi nel rettilineo finale assieme allo svedese Anger alle spalle del norvegese Klaebo (con lui c'era Valnes, una coppia quasi imbattibile). Splendida la volata per il secondo posto, vinta per soli 5 centesimi dal valdostano, che festeggia al meglio la notizia, arrivata poche ora prima, dell'assegnazione del ruolo di portabandiera dell'Italia a Milano Cortina 2026. Intenso l'abbraccio a fine gara tra i due azzurri, che ottengono il primo podio stagionale per l'Italia negli sci stretti.