Quattro artisti contemporanei - Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn, Danilo Sciorilli - si confrontano con la sacralità della Crocifissione di Hans Memling (Seligenstadt, Germania, 1435/1440 circa - Bruges 1494), databile intorno al 1467-1470 circa e proveniente dal Museo Civico di Palazzo Chiericati del Comune di Vicenza, nella mostra a cura di Valeria Cafà, Giuseppe Frangi e Nadia Righi allestita dal 19 febbraio al 17 maggio al Museo Diocesano di Milano.

Il capolavoro di uno dei più importanti artisti del Rinascimento fiammingo è al centro dell'esposizione pensata per la Quaresima e Pasqua.

Ogni artista si è lasciato ispirare da dettagli compositivi, cromatici e iconografici rielaborati in chiave attuale e contemporanea.

"Anche quest'anno, per il tempo di Quaresima e Pasqua proponiamo ai nostri visitatori un percorso che aiuti a guardare un capolavoro osservandolo da tanti punti di vista - afferma Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano e co-curatrice della mostra -. Come negli ultimi due anni, il percorso di mostra, grazie alla collaborazione con Casa Testori, è arricchito dalla presenza di quattro opere di artisti contemporanei che hanno accettato di dialogare con il dipinto di Memling. Siamo grati ai Musei Civici di Vicenza per aver voluto collaborare con noi a questo progetto: la Crocifissione è un lavoro di grande raffinatezza che quasi obbliga a fermarsi davanti ad esso, a osservare ogni singolo, delicato dettaglio e a 'stare', ciascuno secondo i propri tempi, davanti al crocifisso".