La polizia scientifica ha appena terminato un sopralluogo nel teatro Sannazaro incendiato, quando in via Chiaia si presenta il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Ci sono i due gestori della sala: Lara Sansone, la nipote della celebre attrice Luisa Conte, il cui camerino sarebbe sopravvissuto alle fiamme, e Sasà Vanorio. Si sciolgono in lacrime davanti al ministro. Giuli li abbraccia: «Lo Stato c’è, da questo momento inizia un percorso di rinascita». Il ministro è venuto a garantire la ricostruzione. Si ferma davanti all’insegna ma non può accedere. Questioni di sicurezza. Giuli si incammina su via Chiaia con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore alla Cultura della Regione Ninni Cutaia, il prefetto Michele Di Bari e i due gestori del teatro. Si dirigono in prefettura per un vertice.

«Siamo di fronte a una tragedia dal punto di vista culturale - dice Giuli - ma può venire fuori una splendida forma di cooperazione tra istituzioni differenti per raggiungere un obiettivo: restaurare il teatro, creare una struttura ancora più forte». Un nuovo Sannazaro, che vedrà insieme le istituzioni pubbliche, i gestori e i proprietari dell’immobile che è privato. «Dando solidità e continuità al teatro, nella direzione migliore, per gli anni a venire», rimarca Giuli.