"Per fortuna gli invasi in questigiorni si stanno riempiendo e almeno per il 2026 la crisi idrica potrebbe allentare la morsa, almeno per gli usi civili". Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, al termine del sopralluogo sugli impianti idrici di San Severo e Finocchito, in provincia di Foggia e sull'impianto di potabilizzazione del Fortore, effettuato con gli assessori alle Risorse Idriche Raffaele Piemontese e all'Agricoltura, Francesco Paolicelli.

"Ad oggi - ha proseguito Decaro - in tutti gli invasi monitorati la quantità di acqua misurata è superiore a quella dell'ultimo anno. Ma non possiamo adagiarci e dobbiamo continuare a dotare la Puglia di una infrastruttura idrica che di fatto renda la nostra regione resiliente ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze sul territorio. Oggi abbiamo fatto visita a un impianto di affinamento a San Severo, un impianto importante, che affina quattro milioni di metri cubi di acqua che vengono immessi nel circuito dell'irrigazione agricola. Nei prossimi mesi, entro il 2027 - aggiunge Decaro - ci saranno 41 nuovi impianti di affinamento attivi che svilupperanno 68 milioni di metri cubi di acqua per usi irrigui.Oggi ne sono attivi soltanto nove". A Finocchito, ha spiegato il presidente della Regione, è stata realizzata una vasca di accumulo per settantamila metri cubi di acqua che si aggiunge ad una vasca già esistente da 20mila metri cubi dove confluisce l'acqua dalla diga di Occhito con la possibilità di servire in parte l'agricoltura e in altra parte l'impianto di potabilizzazione dell'Acquedotto Pugliese che a sua volta mette a disposizione la risorsa potabile per usi civili. "Proprio in questa vasca - ha aggiunto Decaro - confluiranno le acque che arriveranno in Puglia grazie all'infrastruttura di collegamento del Liscione, che arriva dal Molise e servirà sia il Basso Molise che la Capitanata, con ulteriori 60 milioni di metri cubi all'anno". Saranno attivati nel 2025, 12 impianti di affinamento tra cui Cassano delle Murge, Conversano, Barletta, Martina Franca, Castellaneta, Carpignano. Dopo il 2026, ne saranno attivati altri 18 tra cui Andria, Trani, Manduria, Manfredonia, Corato, Molfetta, Bisceglie, Casarano.