Scarse precipitazioni, alte temperature e invasi pieni solo al 40% della loro capacità. La situazione idrica in Puglia continua a peggiorare e dopo i tagli dello scorso anno, dal 20 ottobre Acquedotto Pugliese attuerà ulteriori riduzioni di pressione su tutta la rete. L’infrastruttura pubblica di gestione di approvvigionamento idrico-potabile sta cercando di attuare tutte le misure necessarie ad “allontanare il rischio di emergenza idrica che comporterebbe restrizioni più dure come le turnazioni nell’erogazione”. L’acqua a disposizione del potabile “è sempre meno” ed è necessario “contenere il più possibile i consumi, tutelandosi con l’autoclave”, ha spiegato l’ente che gestisce la fornitura.

Acquedotto Pugliese fa sapere che con gli attuali livelli di prelievo – irriguo e industriale oltre quello per usi civili – e con i regimi di precipitazioni e temperature registrati a oggi, la quantità di acqua disponibile per il potabile sarebbe sufficiente fino a gennaio. Dal servizio offerto dall’Acquedotto dipendono oltre 4 milioni di persone. “Le nuove riduzioni di pressione, insieme al risparmio di ognuno, possono allontanare questa scadenza, nell’auspicio di un miglioramento della tendenza climatica”, dice ancora l’ente.