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La crisi idrica in Puglia è in peggioramento e per questo a partire da lunedì 20 ottobre sarà ridotta la pressione dell’acqua su tutta la rete idrica, in modo da contenere i consumi. Secondo Acquedotto Pugliese (AQP), la società che gestisce l’erogazione dell’acqua, in questo modo si potrà ridurre il rischio di avere nei prossimi mesi una vera e propria emergenza idrica, che porterebbe a interruzioni del servizio e alla disponibilità di acqua solo in alcuni momenti della giornata. Altre volte AQP aveva modificato la pressione nelle condutture, ma secondo diversi esperti occorrono maggiori investimenti per interventi strutturali più che soluzioni temporanee.

Negli ultimi anni le piogge sulla Puglia, come in diverse altre zone del Sud Italia, si sono ridotte con prolungati periodi di siccità che hanno causato un maggiore svuotamento delle riserve d’acqua negli invasi rispetto al solito. Intervistato da Repubblica, il presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia, Giovanni Caputo, ha però segnalato che la minore disponibilità d’acqua non è solo legata alle questioni del cambiamento climatico, ma anche alla presenza di infrastrutture datate e poco adeguate per risparmiare acqua: «La progettazione degli schemi idrici è ferma agli anni Cinquanta. Serve una pianificazione a scala di bacino. […] Oggi c’è molta dispersione, le reti sono un colabrodo».