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Ultimo aggiornamento: 16:28
Bisogna chiamarlo Samuele Inacio, per non confonderlo con il padre, Inacio Pia, che dell’Atalanta (oltre che Napoli, Catania e Torino) è stato attaccante e che ora fa l’agente dei giocatori. Questa storia ha a che fare con un po’ di componenti diverse: l’Atalanta, il Borussia Dortmund, gli agenti e la famiglia del giocatore. Che è un attaccante, proprio come il padre, e che a soli 17 anni è già stato inserito nella lista Champions dei gialloneri. Perché è forte, molto forte. Ed è la cosa che più di tutte ha fatto infuriare l’Atalanta nell’estate del 2024.
Prima di capire questo, però, bisogna tornare alla giornata di martedì, quando prima della partita di Champions proprio tra Atalanta e Borussia (poi vinta 2 a 0 dai tedeschi), l’ad dei nerazzurri Percassi ha voluto parlare ai microfoni per rendere nota una situazione che non tutti conoscevano: “Abbiamo annullato il tradizionale pranzo tra i club prima della partita” ha detto, “perché è troppo grave quanto successo con Inacio. Il giocatore è cresciuto con noi e ci è stato strappato via in maniera poco chiara, per questo abbiamo portato la questione davanti alla FIFA e siamo convinti di aver ragione”. Non solo: “Ci siamo rimasti molto male e l’abbiamo spiegato al Borussia, che non si è mai voluto sedere a un tavolo con noi per sentire quanto avessimo da dire”.






