Il vero volto della galassia di Mohammad Hannoun non si mostra nelle piazze affollate dalla sinistra pro-Pal, ma dalle intercettazioni alla base della inchiesta della Procura di Genova che ha portato all'arresto dello stesso Hannoun e dei suoi sodali.
Gli islamisti, accusati di aver imbastito una gigantesca macchina di finanziamento illecito ad Hamas attraverso raccolte fondi e associazioni "umanitarie" per Gaza, erano preoccupati che il governo di centrodestra mettesse loro i bastoni tra le ruote. Un terrore evidente dalle carte raccolte dagli inquirenti della operazione Domino, come rivela il Giornale.
HANNOUN, PIANTEDOSI: "PER GLI INVESTIGATORI È IL CAPO DELLA CELLULA ITALIANA DI HAMAS"
Matteo Piantedosi si presenta alla Camera per l'informativa sulla vicenda che coinvolge Mohammad Hannoun, presidente...
Il 4 luglio 2024, tre degli indagati si trovano presso la sede milanese dell’associazione Abspp. Sono intercettati e uno di loro esplode parlando delle sanzioni emesse dal Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti. "Io qua la mia paura è che questa cagna, anche lei si 'svegli'". Abu Falastin, conosciuto anche come Raed Dawoud attualmente in carcere in regime di massima sicurezza, domanda di chi stia parlando e l'uomo risponde secco: "Giorgia Meloni".







