La Toyota è stata, come è noto, la prima casa automobilistica a lanciare l’elettrificazione su un’auto di serie. Avvenne nel 1997 con la Prius, la prima ibrida della storia. Per una full electric, del tutto indipendente dalla motorizzazione termica, la casa giapponese ha atteso invece molti anni, ovvero fino al 2022, quando venne lanciata la bZ4X, SUV/crossover di medie dimensioni frutto di un accordo di collaborazione con la Subaru, che produce la Solterra sfruttando la medesima piattaforma eTNGA e la stessa meccanica. A distanza di tre anni il modello è stato aggiornato con un restyling che ha generato un’auto lanciata sul mercato a inizio 2026 con una serie di aggiornamenti che riguardano vari aspetti, dallo stile (di poco modificato) alla propulsione elettrica, che utilizza ora nuove batterie e assicura migliori prestazioni e maggiore autonomia.
I tecnici giapponesi sono intervenuti anche sulle sospensioni, favorendo un miglioramento del comportamento dinamico e del comfort. “La maneggevolezza, la risposta dello sterzo e il comfort di guida – assicura la Casa - sono stati considerati prioritari nella messa a punto accurata delle sospensioni e nelle misure adottate per aumentare la rigidità della carrozzeria”. Nel discorso rientra anche l’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida di livello 2, con l’aggiunta di altre funzioni come l’assistenza all’evitamento di ostacoli e la possibilità di integrarne altre attraverso aggiornamenti over-the-air. I collaudatori assicurano che “l’erogazione è progressiva e finalmente c’è la possibilità di regolare il grado di recupero dell’energia su 4 livelli attraverso le levette dietro al volante”.







