SAN ROQUE - La sostanza è sicuramente più importante della forma. Un principio da sempre prioritario per Toyota e che vale ancora una volta per la bZ4X, il crossover elettrico che, a 3 anni dal suo arrivo sul mercato, si rinnova con piccole modifiche all’esterno e decisamente più cospicue per quanto riguarda la parte tecnica con l’obiettivo di essere più efficiente, confortevole e tecnologica. E per farlo, la casa di Nagoya si è appellata ad un altro principio, quello del genshi genbutsu che vuol dire “il posto vero, la cosa vera” ed è la premessa del kaizen, ovvero del miglioramento continuo. Lo stile, ad esempio, presenta modifiche estetiche minime, come i parafanghi in nero lucido invece che opachi e i fari collegati da una sottile linea luminosa, mentre piccoli dettagli permettono di migliorare l’aerodinamica abbassando il cx da 0,29 a 0,27. Rimangono immutate la lunghezza di 4,69 metri, le ottime quote di abitabilità e la capacità del bagagliaio da 452 litri dotato di un comodo vano sotto il piano per riporre i cavi di ricarica.
L’abitacolo vede l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, illuminazione interna a 64 colori e una plancia modificata nell’impostazione. La strumentazione è più ampia e posizionata più in alto mentre lo schermo centrale si trova viceversa più in basso e ha una diagonale di ben 14”. La grafica del sistema infotelematico è tutt’altro che appassionante, ma non manca nulla e c’è anche il sistema di visione stereoscopica dall’alto che permette di vedere anche che cosa c’è al di sotto dell’auto. Nuova l’app che permette di trasformate lo smartphone in chiave digitale e nuova anche la consolle che ora ospita una doppia piastra di ricarica insieme a 4 prese USB-C e permette di ricavare un vano portaoggetti sottostante più ampio. Rimane il comodo poggiabraccia apribile da entrambi i lati e permane l’assenza del cassetto di fronte al passeggero.






