Introdotto sul mercato nel 2022 l D-suv bZ4X è stato il primo veicolo elettrico di Toyota, da cui è partito lo sviluppo dei modelli successivi ma che soprattutto servito per incrementare ulteriormente i suoi stessi livelli di efficienza, qualità della guida e versatilità.

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Toyota bZ4X - Foto - Ansa.it

La seconda generazione di bZ4X è dunque la dimostrazione della serietà di Toyota (costruttore numero uno al mondo) che, nel procedere dello sviluppo dei propri modelli elettrici, ha deciso di intervenire ben prima delle abituali scadenze del ciclo vita per assicurare agli utenti di bZ4X un comportamento ottimale, sia dal punto di vista delle prestazioni e della gestione della batteria, che sul piano (rilevante vista la categoria del veicolo) della qualità della vita a bordo.

Le oltre 150.000 unità vendute dal momento del lancio con la precedente bZ4X, (un risultato che lo hanno reso il terzo modello più venduto nel suo segmento in Europa) e i suggerimenti dei loro proprietari sono dunque sono dunque state il punto di partenza per una meticolosa revisione - in perfetto stile Jap - di ogni dettaglio della vettura, Non solo, dunque, gli aspetti più evidenti (come gli interventi sul design) o più facilmente percepibili - come le nuove batterie agli ioni di litio da 57,7 o 73,1 kWh oppure la revisione completa del propulsore elettrico e dell'eAxle per arrivare fino a 343 Cv di potenza - ma anche ritocchi in parti e zone note solo agli ingegneri Toyota per spuntare la casella 'fatto' nella certosina elencazione dei piccoli problemi da risolvere e delle eventuali criticità da eliminare.