L’Europa contempla l’Intelligenza artificiale come un aristocratico decaduto osserva il mare dal pontile: con il binocolo, il regolamento portuale in tasca e la nostalgia dei transatlantici di un tempo. Intanto le portaerei salpano. E non battono bandiera blu con stelle dorate. Noi discutiamo l’inclinazione delle scialuppe mentre altri costruiscono sommergibili. La metafora è brutale ma necessaria: l’Ia è un oceano in tempesta. C’è chi costruisce navi e chi compila moduli di imbarco in triplice copia, con timbro conforme.
India e Africa possono diventare potenze globali dell’Ia
Con demografia giovane e infrastrutture digitali innovative, India e Africa accelerano sull’Intelligenza artificiale, mentre l’Europa sembra ancorata a regolamenti e nostalgie industriali








