La giornalista racconta la vita da insider, in un romanzo che si preannuncia clamoroso: “È come chi ha vissuto alla corte di Maria Antonietta e, anni dopo, riflette sulla follia di quel periodo”

di Maurizio Fiorino

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“Una ex editor di Vogue ha scritto un romanzo che punta a sostituire Il diavolo veste Prada”, ha tuonato Page Six, la celebre rubrica di gossip del New York Post. Tanto è bastato per riaccendere i riflettori su Filipa Fino: un quarto di secolo nella moda, undici anni al fianco di Anna Wintour, poi il brusco allontanamento. “Diverse fonti hanno lasciato intendere che l’uscita di scena potrebbe essere legata a presunti comportamenti inappropriati”, scrisse all’epoca Wwd.

Era il 2011, quindici anni dopo, Fino ritorna con Best Dressed, romanzo che promette di svelare i segreti dell’industria della moda, raccontati “da un’insider e non da una stagista (il riferimento è a Lauren Weisberger, autrice de Il diavolo veste Prada, che era stata assistente di Wintour, ndr)”. Il libro, per ora, è blindato: no comment sulla data di uscita e nessuna casa editrice rintracciabile online. Una cosa, però, è certa: designer e modelle non verranno risparmiati. “Ma non è un tradimento: io sono dentro al romanzo. È come chi ha vissuto alla corte di Maria Antonietta e, anni dopo, riflette sulla follia di quel periodo”, spiega l’autrice, secondo la quale lo spietato dietro le quinte della moda non è ancora stato raccontato. “Non scrivo per smascherare qualcuno, voglio raccontare un’epoca e criticare una cultura accettata e sostenuta, rimasta sotto traccia”.