La villa era adibita a feste private. A suon di droga e incontri erotici. Sarebbero almeno dieci le donne che, secondo gli investigatori, tra il 2017 e il 2025 sono state impiegate in attività di sfruttamento della prostituzione in una villa di San Giorgio Canavese.

Il responsabile dei traffici è stato individuato dai carabinieri di Ivrea dopo mesi di indagini, coordinate dalla Procura di Ivrea e culminate recentemente con l’emissione - da parte del gip del tribunale di Ivrea - di un’ordinanza di misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di un italiano di 59 anni. Denunciato a piede libero un complice di 31 anni che si sarebbe occupato di procurare crack e cocaina consumati durante gli incontri sessuali.

Affitto dei locali

Dalla ricostruzione emersa dai militari dell’Arma, il principale indagato contattava le donne su siti d’incontri, offrendo loro la possibilità di prostituirsi nella villa in cui egli stesso abitava, dietro richiesta di un compenso per ogni prestazione erotica. L’uomo chiedeva inoltre un vero e proprio affitto settimanale dei locali occupati per gli incontri sessuali.

Maltrattamenti