Una villa immersa nei boschi della collina di San Giorgio Canavese, dietro una lunga staccionata di legno, conosciuta come “The Woods”. Piscina, parco, luci soffuse nelle sere d’estate. Per anni scenario di feste e serate pubblicizzate sui social, rifugio appartato e gettonatissimo. Oggi, invece, al centro di un’inchiesta che intreccia prostituzione, droga e presunti maltrattamenti.
A far partire le indagini è stata la denuncia di una donna. Ha raccontato di essere stata sfruttata e di dover versare ogni settimana tra i 250 e i 300 euro per poter utilizzare le stanze della villa con i clienti. Un contributo fisso, una sorta di quota per lavorare all’interno della struttura. Secondo la ricostruzione investigativa, il proprietario, 59 anni, avrebbe gestito l’organizzazione: contatti, appuntamenti, procacciamento delle donne. Almeno dieci quelle coinvolte, in prevalenza di origine sudamericana.
Tra il 2017 e il 2025 la villa sarebbe stata utilizzata – secondo l’accusa – come base stabile per un’attività sistematica di sfruttamento della prostituzione. Nel marzo 2024 i militari hanno eseguito una perquisizione, trovando un locale allestito per gli incontri – definito “stanza dell’amore” – e una delle donne impegnate nell’attività.










