Il riscaldamento climatico sta modificando il calendario biologico delle piante, specie nelle regioni montane. Tuttavia, non tutte le fasi della crescita vegetale rispondono allo stesso modo. Uno studio condotto sulle principali conifere delle Alpi mostra che l'avvio del processo che produce nuovo legno si è effettivamente anticipato negli ultimi 200 anni, ma in misura più moderata rispetto a quanto osservato per foglie e fiori.
BIODIVERSITÀ
La vita “segreta” degli insetti del legno nelle loro città sotterranee
Lo studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology è stata condotto dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell'Università di Padova con l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna, coordinato da Marco Carrer del TeSAF.
"Invece di monitorare direttamente la crescita annuale, operazione impossibile da portare avanti su archi temporali molto estesi, - rileva Carrer - abbiamo adottato un approccio retrospettivo. Studiando gli anelli ci siamo concentrati sui cosiddetti 'anelli da gelo', piccole cicatrici nel legno causate da improvvisi abbassamenti di temperatura durante la fase attiva di crescita, che però ci confermano che l'albero stava crescendo".






