ROMA Un allineamento d'astri, ma dopotutto in questi giochi olimpici se n’è contato più d'uno, almeno sulle piste. Calendario alla mano, la chiusura dei giochi d'inverno potrebbe offrire l'occasione di un incontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, un recupero inatteso del mancato ritrovo tra le vette incantate di Davos dove il tycoon a gennaio scorso aveva tenuto a battesimo il Board of peace per Gaza. La questione è contorta, ma basta incrociare qualche variabile per chiarire il quadro.

Si parte dall'hockey sul ghiaccio, disciplina amatissima negli States e dove americani e canadesi sono gli ossi duri da battere in pista. Ai botteghini sono loro, gli statunitensi, i favoriti in questi giochi 2026, ma ci sarà da attendere il match di venerdì per capire se la squadra capitanata da Auston Matthews si porterà a casa la finale. In tal caso domenica sugli spalti potrebbe far capolino nientepopodimeno che Trump, nell'arena di Santa Giulia a tifare per la squadra e stelle e strisce al grido di “America first”. La sua presenza per ora è una possibilità, un’opzione, tant’è che a Milano Questura e Prefettura sono già a lavoro per preparare la macchina organizzativa all’evenienza.

Aggiungiamo un’altra variabile. Domenica sarà anche la giornata di chiusura dei Giochi, con la cerimonia finale nell'incantevole cornice dell'Arena di Verona. Non mancherà all’appuntamento Giorgia Meloni, che dopo aver partecipato al taglio del nastro allo Stadio San Siro ha deciso di presenziare anche alla chiusura delle Olimpiadi, tanto più di fronte a un medagliere che vede l'Italia svettare nel mondo, con la nostra Federica Brignone entrata nella leggenda. La presenza della premier non è ufficiale, ma nei fatti è già definita da un pezzo, fissata in agenda salvo inconvenienti.