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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:21

Alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 torna la bandiera russa. E con essa l’inno, i colori, i simboli ufficiali. Mentre la guerra in Ucraina prosegue dal febbraio 2022 e il dibattito internazionale resta acceso, lo sport paralimpico compie una scelta che segna una netta discontinuità rispetto agli ultimi anni. La svolta è dell’International Paralympic Committee: sei atleti russi e quattro bielorussi potranno gareggiare non più sotto la formula dei “neutrali”, ma rappresentando ufficialmente il proprio Paese. I dieci qualificati, specifica l’Ipc, saranno trattati “come quelli di qualsiasi altro Paese”. Mentre gli organizzatori si affrettano a precisare che non è una decisione che compete a Milano-Cortina: “La decisione di chi partecipa o meno non dipende da noi. Noi non facciamo politica, noi facciamo gli organizzatori. E se tutto va bene siamo contenti”, ha sottolineato l’ad della Fondazione, Andrea Varnier.

Il contingente russo sarà composto da sei atleti, ammessi tramite wildcard distribuite tra sci alpino, sci di fondo e snowboard. Tra i nomi già confermati c’è quello del pluricampione Alexey Bugaev. La Bielorussia schiererà invece quattro atleti, tutti impegnati nello sci di fondo. Dopo la messa al bando totale decisa nel 2022 in seguito all’invasione dell’Ucraina e la parziale riammissione senza simboli a Parigi 2024, il reintegro arriva in seguito alla decisione dell’Assemblea IPC dello scorso settembre e, soprattutto, dopo il successo nel ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport contro la Federazione Internazionale Sci. La sentenza ha restituito agli atleti ranking e punti precedentemente cancellati, consentendo loro di riprendere il percorso di qualificazione verso i Giochi.