In vista dell'apertura dei Giochi Paralimpici il mondo si accorge che le bandiere di Russia e Bielorussia torneranno a sfilare.
Non è una sorpresa, la decisione risale a 5 mesi fa ma l'Ucraina alza i toni: "è scandaloso, non saremo presenti alla cerimonia di apertura. Non parteciperemo a nessuno degli eventi ufficiali" annuncia il ministro dello Sport di Kiev, Matviy Bidny su X e il ministro degli esteri Andriy Sybiha incarica i suoi ambasciatori di incoraggiare altri Paesi a fare lo stesso.
Contrario anche il governo italiano: "La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali", affermano in una nota i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dello Sport e i Giovani, Andrea Abodi. La Lega, però, si smarca: "Da sempre le Olimpiadi sono uno straordinario momento di sport, dialogo e amicizia fra i popoli - sostiene in una nota il partito del vicepremier Matteo Salvini -. È quindi una notizia positiva che alle Paralimpiadi gli atleti di tutte le nazioni possano gareggiare sotto le loro bandiere".
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