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18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:33
“Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l’esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso”. Lo affermano in una nota i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dello Sport, Andrea Abodi. “La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali”.
Alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 infatti torna la bandiera russa, l’inno, i colori e i simboli ufficiali, nonostante dal febbraio 2022 la guerra in Ucraina prosegue e il dibattito internazionale resta acceso. In questo caso però lo sport paralimpico compie una scelta che segna una netta discontinuità rispetto agli ultimi anni. La svolta è dell’International Paralympic Committee: sei atleti russi e quattro bielorussi potranno gareggiare non più sotto la formula dei “neutrali”, ma rappresentando ufficialmente il proprio Paese. I dieci qualificati, specifica l’Ipc, saranno trattati “come quelli di qualsiasi altro Paese”. Intanto però gli organizzatori si sono affrettati a precisare che non è una decisione che compete a Milano-Cortina: “La decisione di chi partecipa o meno non dipende da noi. Noi non facciamo politica, noi facciamo gli organizzatori. E se tutto va bene siamo contenti”, ha sottolineato l’ad della Fondazione, Andrea Varnier.












