Sul palco di Sanremo, anche quest’anno, il cibo non mancherà. I testi delle 30 canzoni in gara sono, come spesso accade, un atlante emotivo-sentimentale dell’Italia di adesso e nel 2026 prevale un lessico che insiste su: paure, ferite, rabbia, nostalgia. Perfino l’amore, quando c’è, spesso fa male. Dentro tutta questa fragilità il cibo entra come segno rivelatore: a volte è letterale (cose che si bevono, piatti che non si lavano, spese da fare), altre volte è usato come metafora per esprimere conforto o mancanza, o come modo rapido ed efficace per mettere in versi un concetto, anche con ironia.

Ananas sulla pizza e formaggio sul pesce? “Li mangio e non mi vergogno”

26 Giugno 2025

J-Ax, nel testo della sua Italia Starter Pack, lo usa come satira e trasforma un tormentone alimentare in una misura delle nostre priorità quando ci accendiamo per le ricette perfette e non ci indigniamo sul resto: “Qui non si protesta per lo stipendio / solo per la pizza con l’ananas”, e poi definisce l’Italia come un paese: “Di leggi sbagliate e di caffè corretti”.

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