Le bontà del Bel e Buon Paese irrompono sul palco di Sanremo nella terza serata del festival. Non lo fanno in uno show cooking a sorpresa, per la gioia (e per la fame) della Pausini che nella seconda serata era stata pizzicata dal conduttore Conti mentre addentava una fetta di mortadella, ma con un omaggio alla cucina italiana patrimonio Unesco. In veste canora con l'inno dedicato all'Italia da gustare che, dopo quello ufficiale di Goffredo Mameli aspira a diventare il secondo canto nazionale.

Ed ecco Mogol, l'autore del testo, che viene chiamato sul palco dell'Ariston per ricevere il premio alla carriera che "la città di Sanremo ha voluto riconoscere ad un artista della musica italiana". Standing ovation, applausi a scena aperta, scambi di cordialità, battute e parte il video con alcune delle 1776 canzoni depositate (in 523 milioni di dischi) del grande autore, famoso per i suoi brani in tandem con Lucio Battisti e non solo.

Quindi arriva il momento culinario, con un breve inciso in sottofondo, dell'inno "Vai Italia" scritto da Mogol, musica di Oscar Prudente. E cantato da Al Bano (escluso eccellente del festival che in questo modo è stato presente anche se da remoto nella veloce citazione del conduttore), insieme ai bambini del coro dell'Antoniano e di Caivano.