Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:06
“Vigilare” perché sia garantita la par condicio tra il Sì e il No negli eventi sul referendum organizzati dagli Ordini degli avvocati. La richiesta, rivolta al Consiglio nazionale forense – il massimo organismo di rappresentanza dell’avvocatura – viene dal Comitato Avvocati per il No, nato per riunire i legali contrari alla riforma Nordio, che ormai conta oltre 900 aderenti (con un tasso di crescita di 10-15 nuovi iscritti al giorno). Gli avvocati “ribelli” contestano la scelta di campo dei Consigli locali dell’Ordine, che pur essendo soggetti istituzionali (a differenza degli organismi politico-sindacali come le Camere penali o l’Organismo congressuale forense) promuovono in tutta Italia conferenze e incontri a senso unico in favore della riforma, spesso prevedendo addirittura il riconoscimento di crediti formativi ai partecipanti. Un attivismo poco in linea con il ruolo di un ordine professionale: per capirci, fatte le dovute differenze, è come se il Consiglio superiore della magistratura o le sue succursali locali (i Consigli giudiziari) patrocinassero eventi schierati per il No.
Gli esempi sono tantissimi. Il 20 febbraio a Foggia è in programma un incontro sulle “Ragioni del Sì” con il logo dell’Ordine locale e i saluti del presidente Gianluca Ursitti: intervengono in totale sei avvocati e il giudice della Corte d’Appello di Napoli Daniele Colucci, uno dei pochi magistrati a favore della riforma. Stesso panorama il 13 febbraio scorso a Cosenza, a un convegno con il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto tenuto nella biblioteca dell’Ordine locale: “La partecipazione dà diritto a tre crediti formativi in deontologia“, si leggeva sulla locandina. Tre crediti anche per l’evento “Sì per un giusto processo“, il 3 febbraio scorso a Forlì con Antonio Di Pietro, il presidente dell’Unione delle Camere penali Francesco Petrelli e la costituzionalista Marilisa D’Amico; per la tavola rotonda “Sì spiega“, il 30 gennaio ad Avellino, con ospite tra gli altri l’ex senatore di Forza Italia e Azione Andrea Cangini; per l’incontro a Varese, sempre il 30 gennaio, con il presidente del Comitato “Sì Riforma” Nicolò Zanon, il consigliere Csm in quota FdI Felice Giuffrè e il segretario dell’Unione Camere penali Rinaldo Romanelli.







