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Verrà stabilito un concambio senza passare dall'Opa residuale. Il gruppo lascia Piazza Affari dopo 70 anni
Si scioglie il nodo sul futuro di Mediobanca. Dopo settimane di fitte interlocuzioni, ieri il consiglio d'amministrazione di Mps presieduto da Nicola Maione ha dato l'ok alla fusione per incorporazione di Piazzetta Cuccia nel Monte, con conseguente addio alla quotazione in Borsa della merchant bank. L'aspetto più interessante, però, è il destino che seguirà la partecipazione del 13,2% detenuta da Mediobanca nelle Assicurazioni Generali: come anticipato dal settimanale Moneta, sarà incorporata in una società al 100% controllata da Mps. In questo contenitore che quindi sarà una nuova entità aziendale - denominata Mediobanca Spa con lo scopo di non disperdere un brand di grande valore - al suo interno vi confluiranno anche «le attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta», come si legge nella nota del gruppo. «La nuova struttura è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali e alla piena realizzazione delle sinergie (700 milioni quelle promesse in fase di Opas, ndr) industriali per la massimizzazione della creazione di valore. Tale configurazione è volta a valorizzare l'expertise distintiva di Mediobanca e delle risorse professionali, in un modello operativo specializzato».








