Molta attesa c’era nello scoprire i vini dell’annata 2024 del Chianti Classico, che non ha deluso le aspettative.
Vino toscano, meno volumi ma più qualità. Crescono gli acquisti dei millennial
14 Febbraio 2026
La vendemmia è iniziata poco dopo la metà di settembre e si è protratta fino a metà ottobre nelle aree più tardive, consentendo una raccolta graduale e accurata. Ne derivano vini dalla gradazione alcolica contenuta, improntati a freschezza, finezza ed equilibrio rispetto a potenza e struttura.
La 33ª edizione della Chianti Classico Collection ha messo in fila 223 aziende, record assoluto, e 680 etichette, come fossero capitoli di un grande racconto corale che parte dalle colline tra Firenze e Siena e arriva dritto nei bicchieri di mezzo mondo. Tema 2026: “Wine is Culture”. Alla Leopolda, dove 16 e 17 febbraio si è svolta la kermesse, nei calici sfilano 190 Riserva e 185 Gran Selezione, le tipologie premium che oggi trainano la denominazione: 43% dei volumi e oltre il 55% del valore. Il Chianti Classico cresce senza strappi, consolida il posizionamento, aumenta il valore medio.









