Parole di buon senso, che, però, scatenano più di una semplice contestazione. Un drappello di attivisti interrompe i lavori in Regione e costringe il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri a sospendere la seduta. La novità è che, stavolta, a mettere i bastoni tra le ruote, oltre ai «soliti contestatori dell’estrema sinistra», c’è pure il Pd. Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Nazareno, risponde a De Pescale, evidenziando come il partito non abbia «mai fatto mancare un contributo a riguardo». Chiude, poi, a ogni possibile interlocuzione con la maggioranza: «Non riteniamo necessaria la costruzione di nuovi centri di rimpatrio». Ancora più duri i dem bolognesi: «Quest’esperienza – sostiene in una nota il segretario provinciale Enrico Di Stasi, insieme alla responsabile welfare Mery De Martino – si è dimostrata fallimentare». Bocciate, pertanto, tutte quelle «fughe in avanti», che rischiano «solo di irrigidire il dibattito e produrre risultati inefficaci».