PADOVA - Il camionista che esce di strada mentre trasporta la merce e l’operaio che rimane schiacciato da una pressa durante il turno in fabbrica. L’agricoltore travolto dal suo stesso trattore e l’artigiano che precipita da una scala. Le dinamiche sono diverse, il grido d’allarme è sempre lo stesso. «Troppi incidenti sul lavoro». Lo denunciano i sindacati, lo ribadiscono i politici, lo riconoscono molti imprenditori. Ci troviamo di fronte ad una piaga crescente e ora la conferma arriva dai numeri ufficiali. L’Inail ha pubblicato un dettagliato report da cui emerge un netto aumento degli incidenti in tutto il Veneto. In provincia di Padova siamo passati dalle 13.204 denunce di infortunio registrate nel 2024 alle 14.115 dell’ultimo anno. Oltre novecento in più.
Una preoccupante tendenza confermata anche dalle statistiche relative agli incidenti mortali che in un anno sono passati da 16 a 19. In entrambe queste tristi classifiche Padova risulta seconda a livello regionale dietro a Verona.
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I numeri provinciali riflettono lo specchio nazionale e regionale. In Veneto nel 2025 le denunce di infortunio sul lavoro sono state 71.867, quasi 1.700 in più rispetto all’anno precedente. La stragrande maggioranza (quasi 58mila) riguarda il comparto dell’industria e dei servizi. Il numero più alto di infortuni è legato al settore “metalli e macchinari” seguito da “costruzioni e impianti”. Sul podio di questa e graduatoria ecco poi “trasporti e magazzini” seguito da “Chimica, plastica e carta”.







