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Condannati due imprenditori e due dipendenti della Farnesina: la tangente da 2 milioni offerta al deputato Fdi Di Giuseppe che ha fatto partire l'indagine

C’è voluta la denuncia di un deputato per fermare la mafia dei visti dal Bangladesh. Andrea Di Giuseppe è il parlamentare Fdi eletto all’estero che sin dalla campagna elettorale nella circoscrizione Nord America-Canada ha lanciato la sua offensiva contro l’immigrazione clandestina mascherata da permesso studio e visti di lavoro farlocchi.

Il Tribunale di Roma oggi ha dato piena conferma del suo lavoro, con la condanna per due dirigenti della Farnesina e due imprenditori del Bangladesh, Nazrul Islam (condannato a 4 anni e 8 mesi) e Shamim Kazi (4 anni e 2 mesi), con sanzioni per 630.000 euro e confische dirette: erano stati loro a offrire al deputato meloniano membro della Commissione Affari Esteri una tangente da 2 milioni di euro per chiudere un occhio su un traffico di visti turistici o di lavoro, venduti da 7mila fino a 15mila euro l’uno per almeno 88 casi accertati di immigrazione clandestina tramite aziende italiane compiacenti e garantirsi così un’autostrada di visti verso l’area Schengen per migliaia di irregolari, pronti a pagare cifre esorbitanti.