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I dispositivi farlocchi hanno generato 200 milioni di provvigioni finite a personaggi vicini a Conte. La denuncia dell’ex funzionario delle Dogane da cui è partito tutto
Ti conosco, mascherina! Anzi, no. Il sospetto che la magistratura abbia «risparmiato» chi ha fatto affari con la pandemia scuote il Parlamento di buon mattino, con Alice Buonguerrieri di Fratelli d'Italia che chiede al ministro della Giustizia Carlo Nordio di spiegare perché alcune inchieste sugli acquisti di mascherine e dispositivi di protezione individuali siano andare avanti con condanne «eccellenti» e altre si siano incartate o siano finite in un nulla, come quella per «traffico di influenze» che ha sfiorato due legali dello studio di Guido Alpa (il mentore dell'ex premier Giuseppe Conte, oggi deceduto) Guido Esposito e Luca Di Donna. C'è un imprenditore che ammette di aver ricevuto da loro una strana proposta: gonfiare di 0,08 euro il prezzo delle mascherine e «girare» loro questi compensi come forma di tangente in cambio di un affare che poi non si fece. Per la Procura di Roma è tutto ok, per i parlamentari Fdi in commissione Covid c'è qualcosa che non quadra.






