L'ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi, a partire dal 27 febbraio, subirà un secondo processo all'Aja, insieme a quattro coimputati, suoi collaboratori dell'Uck, per l'accusa di intralcio alla giustizia e manipolazione di testimoni.
Thaci, insieme a tre ex capi dell'Uck, è già alla sbarra dal 2023 presso la Corte Speciale internazionale sul Kosovo (chiamata ufficialmente Camere Specializzate sul Kosovo) nella capitale olandese con l'accusa di aver commesso crimini di guerra e crimini contro l'umanità durante la guerra in Kosovo del 1998-1999 - processo che in questi giorni è entrato nella fase finale, con la richiesta da parte dell'accusa di 45 anni di reclusione per lui e gli altri tre imputati.
Il secondo processo riguarda tentativi di modificare l'esito del primo. Secondo l'atto di accusa, tra il 12 aprile 2023 e il 2 novembre 2023, durante diverse visite al centro penitenziario di Scheveningen, alle porte dell'Aja, Thaçi avrebbe fornito agli altri imputati, Bashkim Smakaj, Isni Kilaj, Fadil Fazliu e Hajredin Kuçi, informazioni riservate sui testimoni convocati dall'accusa nel processo per crimini di guerra, dando loro istruzioni su come "influenzare le loro testimonianze e fornendo loro dettagliate indicazioni su come agire". Kilaj è stato arrestato per la prima volta come sospettato il 2 novembre 2023 ed è stato rilasciato temporaneamente con rigide condizioni il 15 maggio 2024. A seguito della conferma dell'atto d'accusa, il 5 e 6 dicembre 2024, Kilaj, Smakaj e Fazliu sono stati arrestati e trasferiti presso l'unità di detenzione all'Aja. Kilaj è stato rilasciato sulla parola in Kosovo per la seconda volta in base alla decisione del giudice, 10 dicembre 2025. Smakaj e Fazliu sono stati rilasciati sulla parola il 10 febbraio 2026 in base alla decisione del giudice" si legge nell'atto di accusa.







