Il Tribunale Speciale dell'Aia per il Kosovo ha concesso la proroga del termine per la pronuncia della sentenza contro gli ex leader dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), fra cui l'ex presidente kosovaro Hashim Thaçi, nel processo per crimini di guerra e crimini contro l'umanità compiuti durante la guerra del 1998-1999 e per i quali sono stati chiesti 45 anni di carcere.
Lo confermato il Tribunale stesso in un comunicato, citato dai media del Kosovo.
"Il Collegio giudicante ha emesso una decisione di prorogare il termine per la pronuncia della sentenza di condanna di 60 giorni, fino a lunedì 20 luglio 2026, a causa della complessità del caso.
Tale data non corrisponde all'effettiva data di pronuncia della sentenza, ma indica solo la data di scadenza della proroga" si legge nel comunicato. Il processo contro Thaçi, gli ex parlamentari kosovari Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi, si è concluso a febbraio e la sentenza era attesa per questo mese. Il processo contro di loro, tutti detenuti in custodia cautelare all'Aja dal 2020, è iniziato nel 2023 e i dibattimenti si sono conclusi lo scorso febbraio.
L'atto d'accusa contro di loro comprende i reati di detenzione illegale, tortura, omicidio, crimini contro l'umanità, sparizione forzata e persecuzione di centinaia di civili e persone non combattenti. Tutti e quattro hanno ripetutamente negato le accuse e si sono nuovamente dichiarati non colpevoli nelle arringhe finali di febbraio. L'accusa ha chiesto che vengano riconosciuti colpevoli e condannati a 45 anni di carcere ciascuno, mentre la difesa ha chiesto la loro liberazione, sostenendo che non vi siano prove dei reati contestati.






