"Ho dedicato gran parte della mia vita al servizio dell'Ordine, non ho mai esitato, quando le circostanze lo richiedevano, ad assumere posizioni chiare, talvolta anche scomode, pur di difendere la dignità del dottore commercialista", e "per questo sento il dovere di esprimere pubblicamente il mio convinto sostegno a Elbano de Nuccio, presidente uscente del Consiglio nazionale, e di manifestare, con altrettanta chiarezza, le mie profonde riserve rispetto alla candidatura del collega Claudio Siciliotti, già mio vice-presidente nella ormai lontana consiliatura dal 2002 al 2007".
Lo si legge nella lettera che l'ex guida e decano della categoria, il professionista leccese Antonio Tamborrino, ha voluto diffondere in vista delle elezioni per il rinnovo dei vertici, il 15 aprile prossimo, competizione che vede contrapposto il numero uno uscente de Nuccio e l'ex presidente (dal 2008 al 2012) Siciliotti.
Nel testo, segnalando la necessità di una guida "autorevole, capace di dialogare con le Istituzioni con competenza tecnica, fermezza e senso di equilibrio, senza indulgere in logiche divisive, o autoreferenziali", Tamborrino sottolinea che "la candidatura di Siciliotti, a mio giudizio, costituisce di fatto un ritorno a un'impostazione che in passato, sotto la sua presidenza, ha prodotto divisioni e tensioni, e ciò è dimostrato dall'intervento di rigore, promosso dal ministero della Giustizia, che emise il provvedimento con il quale, per la prima volta nella storia del nostro Ordine, il neonato Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (frutto dell'unificazione con i ragionieri, ndr.) venne commissariato per la durata di quasi due anni", nel 2013.






