Il giorno dopo la trionfale domenica olimpica dello sci friulano, il presidente della Federsci regionale Maurizio Dunnhofer rivive quelle tre ore che resteranno nella storia, prima con il bronzo di Davide Graz nella staffetta del fondo, poi con il quarto posto a soli 5 centesimi dal podio di Lara Della Mea, infine l'apoteosi con la medaglia d'oro di Lisa Vittozzi nell'inseguimento del biathlon.

«Ho seguito le gare mentre andavo a Predazzo per seguire la gara di salto con gli sci di Martina Zanitzer ed è stato un viaggio davvero spumeggiante - racconta Dunnhofer -. Vedere i nostri atleti competere a questo livello è un orgoglio immenso. I ragazzi hanno dimostrato che la nostra regione è stabilmente nel gotha mondiale degli sport invernali».

Presidente, il Friuli è stato protagonista in tre specialità diverse, peraltro le più note e praticate: è questo il vero punto di forza del Comitato?

«Certamente. Anche se, da uomo di sport, considero ogni disciplina ugualmente importante. Del resto arrivare a una Olimpiade è un traguardo enorme: farlo da protagonisti in più settori conferma la qualità del nostro sistema».

Un anno fa Lisa Vittozzi era un'incognita, oggi è nella storia. Si aspettava questa rinascita?