VENEZIA - Non è uno scherzo di Carnevale, ma una documentata "scoperta". La Costituzione americana è stata scritta ispirandosi al modello di governo della Repubblica Serenissima di Venezia. Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, George Washington e gli altri padri fondatori della Costituzione degli Stati Uniti avrebbero "copiato" da Venezia. È questa la tesi, ampiamente suffragata da documentazione d'archivio, che viene espressa nel libro di fresca stampa "La Costituzione americana? È nata a Venezia" (edizioni Supernova), scritta dal giornalista Giancarmine Vicinanza, già cronista parlamentare, con prefazione di Giuseppe De Filippi, già giornalista di Canale Cinque di cui è stato anche vicedirettore.

A distanza di secoli la ricerca di Vicinanza porta alla ribalta un personaggio affascinante, sicuramente dal pensiero illuminato, avanti rispetto al suo tempo. Intelligente, colto e abile nella relazioni. In questo certamente aiutato dall'appartenenza a una Loggia massonica (la stessa di Franklin) che gli ha facilitato le conoscenze altolocate. Resta l'interrogativo: perché il ruolo dell'emigrante toscano, nella nascita della Costituzione americana, sia stato sempre oscurato dalla storiografia? Azzarda una risposta, abbastanza convincente, De Filippi: «Forse perché riconoscere l'influenza veneziana, significherebbe ammettere che la democrazia americana non è nata dal nulla, ma dall'evoluzione di un modello già collaudato. Forse perché il mito dell'eccezionalismo americano non tollera debiti troppo evidenti verso l'Europa».