Èun bel salto quello che vi proponiamo oggi nella nostra serie di reportage ispirati dai 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza che segnò la nascita degli Stati Uniti. Un bel salto perché dopo i cinque articoli dedicati alle origini vere e proprie degli States — link in fondo a questo testo — cambiamo chiave di lettura per proporvene due focalizzati sull’innovazione. Il nostro continua ad essere un taglio turistico e viaggereccio, ovviamente, e la scelta dei temi e dei luoghi, soprattutto in questo caso, è parzialissima: vogliamo darvi un assaggio, uno spunto per un tema, quello appunto dell’innovazione, che attraversa potentemente tutta la storia e l’attualità americana. Naturalmente con altrettanto potenti contraddizioni e negatività.

Per farlo abbiamo scelto due punti focali entrambi su quella costa ovest che nell’immaginario e con buone ragioni rappresenta l’ideale della culla delle novità. Un ideale che resiste anche se altre aree, il Texas ad esempio, le stanno facendo concorrenza.

L’articolo di oggi è dedicato a Seattle, nello Stato di Washington, e ha un’ulteriore particolarità: a un “santuario” della tecnologia accostiamo una sorprendente sito dedicato a una particolare forma d’arte, anch’essa portatrice di novità e intelligenza del bello.