Nonostante le bufere geopolitiche mondiali, il trasporto internazionale delle merci tiene e, anzi, cresce. È quanto emerge dal 26° Economic outlook di Fedespedi, l’osservatorio periodico di settore degli spedizionieri italiani. Il report sottolinea che, nei primi dieci mesi del 2025, in Italia il Pil è aumentato dello 0,7%, l’inflazione si è stabilizzata al di sotto del 2%, in linea con i target della Bce, e la bilancia commerciale si mantiene positiva, con un saldo attivo di 39,6 miliardi di euro. In questo scenario, cresce il commercio estero: aumentano sia l’export (+3,5%) che le importazioni (+3,8%). Cresce anche l’export italiano verso il Nord America (Canada compreso), che segna +8,5%, rispetto allo stesso periodo del 2024; mentre le esportazioni verso gli Usa sono salite del 9,1%, trainate dal settore farmaceutico (+62,7%).

«Il quadro politico globale di questo inizio 2026 - afferma Alessandro Pitto, presidente della federazione - rimane il fattore che più influenza la scena economica internazionale. Alle crisi in corso, si è aggiunto l’inasprimento delle relazioni atlantiche, come la recente questione Groenlandia, con gli Stati Uniti. Nonostante ciò, i dati mostrano una tenuta del sistema, con un sostegno che proviene dagli investimenti in nuove tecnologie. Tuttavia, osserviamo con attenzione la volatilità delle materie prime energetiche, con il brent e il gas naturale tornati a crescere, a inizio anno, a causa delle tensioni in Medio Oriente».