Nel complesso del 2025, le esportazioni in valore tornano a segno più e registrano una crescita pari a +3,3% che risulta lievemente più marcata al netto dei prodotti energetici (+3,7%). La crescita è spiegata principalmente dall'aumento dei valori medi unitari (+2,6%).
Nel complesso del 2024 le esportazioni in valore erano a segno meno (-0,5%). Quanto ai volumi esportati questi crescono dello 0,7%. Lo afferma l'Istat nell'«Approfondimento» delle statistiche flash su Commercio Estero di dicembre. Le importazioni in valore registrano una crescita del 3,1% (era -3,0% nel 2024).
La crescita in valore - spiega l'Istat - riflette soprattutto l'aumento dei volumi acquistati (+2,0%), mentre i valori medi unitari crescono dell'1,1%.
La crescita delle esportazioni italiane nel 2025 si deve a un numero limitato di settori della manifattura, spiega l'Istat. I contributi maggiori alla crescita provengono dall'aumento delle esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+11,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Un freno alla crescita dell'export, invece, deriva dalla riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (-9,3%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,3%) e autoveicoli (-6,8%).






