Anovembre 2025 si stima una lieve crescita delle esportazioni (+0,4%) e una flessione delle importazioni (-3,2%) rispetto al mese precedente.
Nel confronto annuo, l'export in valore è pressoché stazionario (-0,1%), in volume si riduce del 2,1%; mentre l'import registra una flessione del 3,5% in valore e dell'1,4% in volume. Lo comunica l'Istat nei dati sul commercio estero.
Nei primi undici mesi dell'anno scorso, l'export registra una crescita annua del 3,1% (analoga dinamica per l'import), spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%).
L'aumento su base mensile dell'export, indica l'Istat, riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%). La quasi stazionarietà su base annua delle esportazioni è invece sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%).
Su base annua, tra i settori che più contribuiscono a frenare l'export nazionale si segnalano articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (-19,7%) e coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,3%).






