Il filo di Arianna si è spezzato. «Mi girano le balle…». Arianna Fontana non nasconde la delusione dopo che nei 1.000 metri sfuma la terza medaglia in tre gare, dopo l’oro in apertura nella staffetta mista e l’argento nei 500. Sembrava tutto pronto per un’altra perla di una carriera straordinaria, ma la cinese Gong Li la ostacola – contatto giudicato regolare – facendole perdere terreno rispetto alle prime tre e impedendole di giocarsi il podio. In zona mista è glaciale come sul ghiaccio: «No comment».

Poi però la corazza si incrina: «Fa rabbia finire così una finale, non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio. Nel giro precedente ero riuscita a costruire velocità senza farmi notare troppo, ma quando stavo puntando alla prima posizione la cinese mi ha spinto. Rimane la rabbia perché non ho potuto giocarmela. Mi ha sportellato alla grande». Perso il contatto con le prime tre – l’olandese d’oro Xandra Velzeboer, al terzo titolo olimpico, la canadese Kim Boutin Sarault e la coreana Kim Gil-li – Fontana prova a ricucire: «Sono tornata sotto, ma la gara era andata. Peccato, mi sentivo bene, gara dopo gara. È andata così, fa parte dello sport e bisogna accettarlo. Magari più tardi, quando sarò sola in stanza, mi farò un pianto…».