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16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:54
“Fa rabbia perché finire così una finale è brutto”. La parola rabbia torna tante volte nelle dichiarazioni di Arianna Fontana. Lunedì 16 febbraio poteva essere il giorno della sua 14esima medaglia olimpica, record azzurro di tutti i tempi. Ma fra lei e la storia si è frapposta Kim Gong Li: il contatto con la cinese ha rovinato a Fontana la finale dei 1000 metri femminili di short track. Il programma delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 offrirà alle 35enne valtellinese altre due occasioni nei prossimi giorni: la staffetta femminile e poi i 1500 metri. Intanto però il record era lì a un passo ed è sfumato sul più bello.
“Non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio”, ha spiegato Fontana nella zona mista del Forum di Assago, che era pronto a celebrare la sua ennesima impresa. L’azzurra ha ripercorso una finale che la stava vedendo lottare con l’olandese Xandra Velzeboer e la canadese Courtney Sarault, poi oro e argento: “In quel momento era riuscita a costruire velocità senza farmi notare e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi per cercare di portarmi in prima posizione. In quel momento ero convinta che sarei riuscita a portarmi davanti e poi quello che sarebbe successo sarebbe successo”.













