Domani prende il via il click day per i lavoratori domestici, passaggio chiave per le domande di ingresso nel settore della cura familiare. L’appuntamento rientra in una pianificazione dei flussi che assegna al comparto 13.600 quote nel 2026, 14mila nel 2027 e 14.200 nel 2028, oltre i ”fuori quota” di 10mila unità annue per l’assistenza a disabili o anziani, a conferma di una domanda di assistenza ormai strutturale.
Nuova Collaborazione: più semplificazioni e sostegno ai datori di lavoro
«Il click day rappresenta un passaggio importante per rispondere al fabbisogno di assistenza delle famiglie, ma da solo non basta a rafforzare un settore che è diventato un pilastro dell’economia della cura», ha dichiarato Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione, associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. «La vera sfida è favorire il lavoro regolare e la continuità nel tempo. La regolarizzazione non è solo un adempimento amministrativo: significa tutelare i lavoratori, garantire sicurezza alle famiglie e dare stabilità a un comparto che ha un valore sociale ed economico per il Paese. Senza semplificazioni e adeguati sostegni ai datori di lavoro domestico, il rischio è quello di indebolire questo equilibrio. Per questo motivo, servono interventi strutturali duraturi e politiche che accompagnino le famiglie nella scelta della legalità».








