Nel 2025 solo l’8% dei migranti che ha partecipato al click day ha poi effettivamente avuto un permesso di soggiorno in Italia con il decreto flussi. Un dato in flessione rispetto al 16,9% dell’anno precedente. A fotografare il funzionamento a rilento degli ingressi per lavoro è il rapporto annuale sugli esiti della procedura dei flussi triennale 2023-25 realizzato della campagna Ero Straniero.
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«Il sistema degli ingressi per lavoro continua a produrre risultati preoccupanti: a quasi due anni dai click day del 2024, a fronte di 146.850 persone programmate per gli ingressi, risultano 24.858 permessi di soggiorno richiesti, pari a un tasso di successo del 16,9%», spiegano le associazioni. Stando ai dati solo 17 persone circa su 100 riescono a entrare in Italia e risultano avere un lavoro e un regolare titolo di soggiorno. Per il 2025 il quadro non pare migliorare: su 181.450 quote da decreto sono 14.349 i permessi di soggiorno richiesti, il 7,9%, e cioè circa 8 persone su 100 hanno finalizzato la procedura a dicembre 2025.
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Per quanto riguarda i visti concessi: per il 2024, risultano 35.287 visti rilasciati, pari al 48,5% dei nulla osta emessi. Nel 2025 visti rilasciati sono 32.968, pari al 66,25% dei nulla osta. Anche il passaggio dei visti vede numerosi esiti negativi: 10.611, cui si aggiungono 4.171 pratiche pendenti. Questo per la decisione del governo di intensificare i controlli verso i quattro paesi ritenuti “a rischio” rispetto a truffe e illeciti: gli esiti negativi delle persone originarie di Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e Marocco sono il 34% circa del totale, le domande pendenti rappresentano il 90% del totale, segno dell’impatto dei controlli in fase pre-istruttoria e della sospensione delle domande imposta dal decreto legge 145 del 2024.






