BOLOGNA - Vittorio Sgarbi è stato assolto a Reggio Emilia, in abbreviato, dall'accusa di riciclaggio in relazione al caso del quadro di Rutilio Manetti, 'La cattura di San Pietro'. L'assoluzione è stata pronunciata dal gup con la formula della vecchia insufficienza di prove, mentre la Procura reggiana guidata dal procuratore Gaetano Calogero Paci aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione.
Il fascicolo d'inchiesta inizialmente venne aperto a Macerata (dove Sgarbi ha il domicilio a San Severino Marche di cui fu sindaco) per poi approdare nella città emiliana. Questo dopo che il pittore reggiano Lino Frongia riferì agli investigatori, ma anche alle telecamere di Report e al Fatto Quotidiano - dalle cui inchieste giornalistiche scaturirono le indagini - di aver aggiunto una fiammella sul dipinto, su incarico del critico d'arte.
Sgarbi, nuovo caso su opere della sua collezione esposte alle mostre. Un dipinto sequestrato. Il critico: “Un errore”
di Paola Naldi
08 Novembre 2024











