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Xi Jinping sta rafforzando il controllo sull’esercito con purghe mirate, usando segnali pubblici per individuare e neutralizzare possibili rivali
La recente indagine annunciata dalla Cina su un importante generale ha scosso il panorama politico nazionale e ha sollevato interrogativi sulle strategie di potere di Xi Jinping. L’allontanamento dalla scena di figure chiave come Zhang Youxia – fino a poco tempo fa incaricato di riformare l’esercito – ha alimentato speculazioni sul perché il leader cinese abbia deciso di colpire un collaboratore così fidato. I media ufficiali hanno accusato Zhang di minare l’autorità di Xi, favorire la corruzione e ostacolare il miglioramento della capacità militare del Paese. Alcuni osservatori ipotizzano però divergenze politiche tra i due uomini. Altri ancora suggeriscono che Xi volesse eliminare un possibile rivale interno. In ogni caso, al netto delle indiscrezioni non confermabili, la rapidità con cui sono emerse le accuse contro Zhang ha sorpreso anche gli analisti più esperti, rendendo evidente come le purghe nell’esercito cinese non siano solo azioni disciplinari, ma strumenti di consolidamento del potere.






